Salti quantici
alla scoperta di nuove dimensioni

Essenza
In un tempo che accumula e separa, dove le distanze tra i popoli si amplificano, sento il bisogno di sottrarre. Di togliere il superfluo, le costruzioni che separano, per tornare a ciò che è essenziale.
Per me rimangono la terra, il pane, il recupero di stoffe, le tinte naturali: ciò che ci appartiene e resiste. Elementi primari che custodiscono memoria e origine. Ogni gesto, ogni elemento, è un ritorno all’essenza. Solo liberandoci dell’inutile, possiamo tornare a ciò che siamo davvero. In questo nuovo spazio, la materia può diventare incontro, memoria, radice.

Materia
Materia nasce dal mio bisogno di tornare all’essenziale. Cammino, raccolgo, ascolto: radici, tralci, alghe. Elementi vivi, fragili, spesso dimenticati, diventano parte di un processo in cui la materia naturale si trasforma in segno, in presenza. Non cerco di dominarla, ma di farmi attraversare. Ogni opera è per me come un dialogo silenzioso con ciò che è più profondo, più ancestrale.

In Salto
Ti porterò un po’ a spasso con me, non si pagano biglietti, non prendere bagagli, non serve abbigliamento particolare. Ci sposteremo facendo diversi salti quantici, visitando i mondi che ho esplorato con i colori e le forme che ho rappresentato, a cui ho dato vita. È un viaggio che attraversa spazi diversi tra loro, attraversa la mente e la colora, la illumina, la esplora, la accende e poi riparte verso nuove scoperte, per incontrare i luoghi della vita e dell’immaginazione. Per viaggiare, soprattutto per questo viaggio, non aver fretta, prenditi il tempo che ti serve per esplorare. Andiamo,adesso. Oplà, salta con me…

Sorvegliare il caos
Mi ritrovo curioso di fare nuove scoperte. Come un bambino gioca con la terra e la impasta così se guardo vedo le mie mani e i miei vestiti imbrattati di colori. Se fosse successo anni fa, sarei tornato a casa a cambiarmi, adesso invece vado dove sto andando anche se mi accorgo che i pantaloni son sporchi di colore. Non siamo fatti in serie ma siamo fatti sul serio. E nella ricerca di ciò che abita lo spirito, escono linee a volte confuse, forme che dal caos viaggiano verso spazi nuovi, cercando dove fermarsi prima di ripartire.

In Fine?



